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Full Version: Gli 80 anni di García Márquez
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Tempo di colera per Gabo
Per festeggiare gli 80 anni di García Márquez al festival si vedrà in anteprima l’opera di Mike Newell interpretata da Giovanna Mezzogiorno. Ed è già polemica sul regista
«Non ho più l'ispirazione», aveva detto un anno fa Gabriel García Márquez. E se si aggiunge un linfoma, si poteva davvero credere che lo scrittore fosse arrivato all'autunno della vita. Ma, a quanto pare, «Gabo» non si arrende. A 80 anni compiuti il 6 marzo ha concluso con successo le cure contro il linfoma alla Ucla di Los Angeles. Ha poi fatto sapere agli ammiratori di avere ripreso in mano l’autobiografia, cominciata con Vivere per raccontarla.
Il libro (del 2004) aveva aiutato i lettori a capire che quei personaggi e le situazioni definite di «realismo magico» erano radicate nell’esperienza dello scrittore. Cent’anni di solitudine, piuttosto che L'amore al tempo del colera o Nessuno scrive al colonnello e gli altri capolavori fondati su una realtà inverosimile sono basati invece su elementi di verità. In Vivere per raccontarla l'autore si era fermato a Parigi, alla metà degli anni '50. E’ ripartito da quegli anni, conferma Plinio Apuleyo Mendoza, suo amico di sempre e attualmente ambasciatore colombiano in Portogallo. «Mi ha chiesto dati e posti per rinfrescare la memoria. Gli ho detto: Gabo, sii fedele alla tua memoria, non alla tua biografia».
Sono passati 25 anni dal Nobel e 40 da Cent’anni di solitudine, il best-seller venduto in 30 milioni di copie e tradotto in 35 lingue. Per celebrare l'occasione, il festival del cinema di Cartagena ha fatto rivedere i nove film tratti dai libri dello scrittore; nel corso del convegno verranno mostrati anche alcuni spezzoni dell'ultimo, L'amore al tempo del colera, le cui riprese sono appena terminate. Da Erendira, diretto da Ruy Guerra, a Nessuno scrive al colonnello, diretto da Arturo Ripstein, i film tratti dagli scritti di García Márquez non hanno mai veramente saputo rendere l'atmosfera magica dei suoi libri. A dirigere il nuovo film è stato Mike Newell, il regista de Quattro matrimoni e un funerale e di Harry Potter e il calice di fuoco, una scelta che ha subito scatenato il sospetto dei puristi. Un regista con una filmografia come questa e che gira García Márquez in inglese? «Ma che vuol dire?», risponde Newell un po' irritato. «Non puoi fare l'Amleto in slovacco o Guerra e pace in portoghese? E' una questione di sensibilità non di lingua». E di casting. Javier Bardem sarà Fiorentino Ariza, Giovanna Mezzogiorno è la bellissima ed eterea Fermina Daza inseguita per 50 anni da Ariza ma che sposa il noiosissimo Dottor Juvenil Urbino, che è poi Benjamin Bratt. Tra gli attori ci saranno anche John Leguizamo, Liev Schreiber, la colombiana Catalina Sandino Moreno e la brasiliana Fernanda Montenegro.
García Márquez vive in Messico da una vita, ma per il suo paese natio, la Colombia, è un eroe nazionale. Cartagena in particolare, la città del Caribe dove aveva iniziato a fare il giornalista, lo sta ripagando con una serie di manifestazioni che si concluderanno il 26 di marzo con un gala. La serata coinciderà con l'apertura del IV Congresso della lingua spagnola al quale parteciperanno re Juan Carlos e un grande amico di Gabo, Bill Clinton.
Grazie, Cristina
per mettere una nuova lingua in questo foro...mi aiutera' moltissimo poter leggere delle cose interessanti.
Il mio livello per parlare/scrivere non e' alto pero se mi fa' facile capire lo scritto. Vedremo se ci sono piu' persone nel foro che parlano anche.
Arrivederci,
Alicia
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